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UN SALTO A TANGERI PER IL COUS COUS

Aggiornamento: 16 ago 2023

Sono stata a Tangeri, mentre abitavo in Spagna a Marbella, presi l’auto, arrivando al porto di Algeciras e m imbarcai per il Marocco.


saba wesser, tangeri

Inutile dire che anche in questo viaggio in mare, ho patito non poco… Ad ogni modo il traghetto ospitava diversi motociclisti che andavano a fare un bel tour nel deserto, (anche belli carichi di birra…).

Una volta arrivata a Tangeri  Med presso il nuovo porto, (di una pulizia incredibile), presi un taxy in direzione Tangeri centro.

saba wesser, tangeri

A circa 14 chilometri da Tangeri, in un’area chiamata Cap Spartel, si trovano le Grotte di Ercole.


Ho soggiornato presso l’hotel El Minzah, che ancora oggi, mantiene quel suo fascino di un tempo passato.


Situato nel cuore di Tangeri, nei pressi dell’antica Medina.


L’hotel è fornito di un centro benessere e 2 piscine, hammam. Naturalmente, un bel massaggio non potevo farmelo scappare!

saba wesser, tangeri
saba wesser, tangeri

Ovunque cammini per Tangeri, vieni sorpreso dalla capacità di comunicazione della gente, chiunque parla almeno 4 lingue!


Una città internazionale ricca di fascino, profumi e colori, dove  il mar Mediterraneo si fonde con l’oceano Atlantico. Camminando per le strade,  tutto racconta  della sua storia che l’ha vista sotto il dominio dei fenici e dei cartaginesi, dei romani e poi ancora dagli arabi, dei portoghesi, degli spagnoli e degli inglesi.

saba wesser, tangeri
saba wesser, tangeri

Nella piazza del Piccolo Socco ho degustato un ottimo cous cous, e qui si trova anche la Grande Moschea, trasformata in chiesa e poi nel 1684, di nuovo in moschea.


Nella piazza del Grande Socco si trova il mercato più animato di Tangeri, dove si possono trovare moltissimi prodotti d’artigianato marocchino.

saba wesser, tangeri

Tangeri, anche chiamata la città bianca

La Medina di Tangeri è un labirinto di piccole strade lungo la collina che domina il porto, qui si trova una Kasbah del 1600 dove è situato il  palazzo seicentesco del sultano, oggi sede di un importante museo.

Da sempre la Medina  è stata  fonte di ispirazione per numerosi artisti:  come Henri Matisse, Paul Bowles, Eugène Delacroix  e William Burroughs.

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