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TREKKING Al Forte del Poggio Grande e dintorni

Aggiornamento: 4 dic 2023

Chissà dove andrò oggi?

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Oggi ho fatto un bellissimo #trekking nel comune di #zuccarello in provincia di Savona, come conduttrice per Zenazone e Davide Romanini che ringrazio di cuore, per avermi riportata indietro nel tempo.


Il percorso si è svolto con la visita al Forte del Grande Poggio (1897), posto sul Monte Croce, (802 slm) detto anche dei “Due Fratelli”. Ciò che rimane oggi, sono le rovine, e pertanto non è visitabile al suo interno, ma  si possono visitare i bastioni.

Scendendo, siamo giunti al Santuario della Riconciliazione e della Pace, dove inizio secolo, è apparsa la Madonna ad una giovane di Balestrino.

Ecco la puntata del nuovo format sul Ponente Ligure. Da un'idea di Saba Wesser e Zenazone.

Stay tunned!

Riprese di Davide Romanini

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Un pó di scatti fuori programma con Zenazone durante le riprese presso il Forte del Poggio Grande presso il comune di #zuccarello

IL FORTE DEL POGGIO GRANDE - MONTE CROCE - ZUCCARELLO

Il Forte del Poggio Grande detto anche “Due Fratelli”, è un’importante fortezza sabauda terminata nel 1897, posta sul Monte Croce a circa 802 metri slm nel comune di #Zuccarello (SV).

Il tracciato che è l’originaria strada militare di servizio della struttura fortificata, offre un panorama mozzafiato sulla sottostante Valle Auzza e sulle Alpi Liguri della Val Tanaro.

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Il Forte, costruito sulla sommità del Poggio Grande, è di forma poligonale, parzialmente interrato e circondato da un fossatto con muri di scarpata, con le postazioni per l’artiglieria separate ricoperte da un manto erboso. Il forte è situato al centro della spianata.

Il Forte Ottocentesco, faceva parte dello “sbarramento di Zuccarello”, una serie di opere difensive che servivano per contrastare eventuali ingressi delle truppe nemiche nella zona di Albenga.

Qui vi erano ubicate alcune delle vie di comunicazioni più importanti tra la Liguria ed il Piemonte, e sono quelle che passano attraverso la Val Neva e la Val Pennavàire.

A guardia di questi importanti passaggi, vennero infatti costruiti quattro forti: Il Forte Centrale, il Forte di Monte Arena, il Forte di Rocca Livernà ed il Forte del Poggio Grande.

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vallata di Albenga e l’Isola Gallinara

IL SANTUARIO DELLA RICONCILIAZIONE E DELLA PACE - BALESTRINO

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Il Santuario della Riconciliazione e della Pace, anch’esso è ubicato sul Monte Croce, ed è stato edificato negli anni ’50.

Il 4 ottobre 1949, la Madonna di #Balestrino, apparve dinnanzi ad una bambina di 9 anni, Caterina Richero, (abitante di Bergalla frazione di Balestrino), che in quel momento stava portando al pascolo le pecore proprio sul Monte Croce.

La Madonna si presentò alla bambina e quest’ultima le chiese: “chi sei?“, e la Madonna rispose: “Io sono l’Immacolata Concezione“, ed invitò la piccola a recitare il rosario quotidiano. ED infine Maria disse alla piccola, di far realizzare una piccola cappella sul Monte.

La giovane, una volta tornata a casa, raccontò l’accaduto, ma nessuno compreso i genitori, la presero sul serio.

Il 5 di ogni mese però, la Madonna continuava ad apparire. Solo 4 anni dopo, il 5 agosto 1955, dinanzi ad un vescovo titubante al racconto dell giovane, la Madonna apparve ancora una volta, ma fu sempre Caterina a poterla vedere… Ma successe un fatto davvero particolare, dove gli abitanti di Bergalla, testimoniarano che proprio nel momento dell’apparizione della Madonna, videro il sole roteare sopra la cappella.

Furono ben 138 (dal 1949 al 1971) in cui la Madonna apparve dinanzi Caterina. L’ultima avvenne 15 anni dopo nel 1986, dentro la casa della giovane, ove l’Immacolata disse a Caterina: “Sul monte Croce troverete la luce e la forza, ed Io, in questo luogo, vi otterrò numerose grazie”.

Il Santuario, è meta di pellegrinaggio di molti fedeli che si recano per ricevere la Grazia, ma attualmente, è in corso la costruzione di un edificio più grande, per poter ricevere un maggior numero di pellegrini che provengono anche dall’estero. 

Nello stesso luogo, vi è un Cristo che attende i pellegrini in cima ad una scalinata.

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Oggi è il 28 marzo e non il 5 di inizio mese, ma anche noi, io e Davide Romanini di Zenazone, abbiamo comunque assistito ad un raro fenomeno… l‘alone intorno al sole…

Sapete cos’è l’alone intorno al sole?

E’ frutto di un fenomeno ottico di rifrazione della luce solare, che interagisce con i cristalli di ghiaccio presenti nell’atmosfera.

Che grande emozione!

BALESTRINO, IL CASTELLO ED IL SUO BORGO ANTICO ABBANDONATO

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Balestrino è un delizioso comune situato in provincia di Savona, nella valle del torrente Barescione, nell’entroterra di Loano – Borghetto Santo Spirito, a circa 7 km dalla costa, ove oggi rimangono le rovine del suo borgo antico.

Un borgo ricco di avvenimenti storici, tanto da essere utilizzato come ambientazione ideale per alcuni film.

A Balestrino inoltre, furono rinvenuti i primi insediamenti umani, già nell’era del paleolitico, presso la valle del torrente Barescione (il rio Ponte).

Tra il 1962 e il 1963, dopo numerosi eventi sismici, il borgo venne definitivamente abbandonato, e furono costruite nuove abitazioni adiacenti, creando un borgo nuovo.

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Alzando gli occhi, è possiile ammirare il Castello dei De Carretto, edificato intorno alla metà del XVI secolo.

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Il Castello dei Del Carretto, è un imponente edificio medievale, che sovrasta il borgo abbandonato sottostante. Il complesso venne edificato tra il 1515 e il 1559 dal marchese Pirro II Del Carretto e rivisto in seguito tra il 1812 e il 1820.

Balestrino, conobbe un’importante epoca di espansione economica, grazie alla costruzione di frantoi, mulini, fornaci e saponifici, tanto che il borgo, divenne così la “capitale economica” dell’intera valle, rimanendo indipendente dalla Repubblica di Genova.

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Balestrino è ricco di storie e di leggende, tra cui la presenza di un fantasma…

Si narra infatti che in questo luogo, si aggiri l’anima di un tal Giuseppe Coscie, detto il “Cavigiotto”, un paesano che per sfuggire alle tirannie del Marchese del Carretto, era costretto a vivere di piccoli espedienti. Uno tra questi, era la costruzione delle Caviggie, uno strumento agricolo che serviva per fissare le funi sui basti degli animali da soma.

SPECIAL THANKS: LOWA OUTDOOR

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